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La vendetta di Biancaneve

Quando la bella stagione sbarca in Italia, la prima reazione da gran parte della popolazione locale è di togliersi la maglietta per prendere il sole. L’abbronzatura nel bel paese è una cosa seria che richiede mesi di preparazione dal punto di vista dietetico (con ingestione mattutina di carotene), estetico (con programmi intensivi in lettini solari, peeling per esaltare il colorito, doccia Bilboa per conservare più a lungo l’abbronzatura acquisita), capillare (colpi di sole per mettere in risalto la carnagione scura) e modaiolo (il lino bianco e la seta turchese vanno cosi d’accordo con la pelle abbronzata).

Tutto ciò rende impossibile per la mia pelle color latte passare inosservata sulle spiagge grossetane ad agosto. Faccio pena alle vecchie signore carbonizzate e grinzose che mormorano alle mie spalle “mamma mia, che bianca che è questa povera ragazza!”. Si rivela difficile resistere alle pressioni di quelli che considerano la protezione totale un’invenzione del diavolo, anche sotto il sole cuocente di mezzogiorno.

jimmy_hangzhou 046Tout vient à point à qui sait attendre… A Shanghai prendo la mia rivincita perché, se non lo sapete già, sul continente asiatico la pelle bianca fa tendenza. Visto che a Roma si fa come i Romani, faccio subito mia la teoria cinese: noi ragazze etere lasciamo l’abbronzatura a quelli che fanno lavori più umili. Noi camminiamo per la città con ombrelli sempre aperti per nascondere il nostro viso ai dannosi raggi del sole. Noi ci inventiamo copricapo fantasiosi che ricordano il sombrero messicano o la visiera da saldatore. Noi crediamo nelle maschere di bellezza per rendere più bianca la carnagione e investiamo un bel po’ di quattrini nella speranza di una pelle lunare. Noi confidiamo nelle creme di giorno protezione 30 anche in città per ridurre in modo efficace il rischio di tumore alla pelle.

Dovete ammettere che parte del ragionamento è anche sensato. Ma il sole delle vacanze estive al mare è diverso da quello della città, riveste un tutt’altro significato: serve a rilassare, a ricaricare le batterie, ad evadere della quotidianità. No potrei mai rinunciare a quello anche se devo imburrarmi di crema solare sotto l’ombrellone e subire lo sguardo superbo degli discepoli della tintarella perfetta.

7 commentaires sur “La vendetta di Biancaneve

  1. […] La vendetta di Biancaneve […]

  2. Non so se le donne cinesi usano il limone per rendere più bianca la loro pelle ma ti posso dire che esiste un’infinità di prodotti destinati a questo scopo. Tutte le grandi case cosmetiche come Lancome, L’Oréal, Guerlain, Chanel propongono prodotti specifici per il mercato asiatico.

  3. Cara Sonia, confermo quello scritto nell’articolo. Il galateo a tavola non è di certo la norma in Cina. Anche dopo numerosi pranzi di lavoro, Andrea non riesce a far l’abitudine.

  4. So che c’è la tecnica di passare sulla pelle del succo di limone per favorire lo sbiancamento, io non l’ho mai provata…non saprei dire degli effetti indesiderati….
    Sonia

  5. Bravissima!! Io inizio subito a sbiancarmi in vista delle prossime vacanze!! Le cinesi le facciamo morire di invidia!!!
    Ester

  6. E’ esattamente così, se a Roma si fa come i romani…io coltivo per bene la mia bella abbronzatura investendo in lettini e sedute in spiaggia…e se non mi è possibile mi accontento di po’ di relax a Villa Borghese…ma se fosse di moda una bella pelle bianca sarei più contenta! Mi tocca trasferirmi in Cina?
    Sonia

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