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La domenica a People’s Square, i vip siamo noi

Dopo mille contrattazioni stremanti al mercato dei falsi di Pudong (Mr. Carducci non è il purchasing manager per niente!), abbiamo proseguito verso People’s Square ben decisi a mangiare qualunque cosa che non somigliasse ad un dumpling in brodo… Ieri mi ero lanciata in cucina orientale e avevo preparato una gustosa zuppa con verdure locali, noodle, zenzero e salsa soia, allora oggi si voleva mangiare un po’ di junk food dal cugino americano. Siamo finiti al solito Starbucks la cui terrazza pero ha il vantaggio di dare sul parco. Beviamo il nostro tè seduti sull’erba guardando la gente che passeggia. Se ne vede di tutti tipi, dalla signora anziana rimpicciolita allo straniero che, gassato dall’anonimato procurato dalla grande città, crede di poter permettersi tutto (abbiamo visto un’occidentale vestito con poncho multicolore, sombrero messicano e occhiali quadrati a montatura bianca stile Lina Wertmuller).

Anche noi ci uniamo alla folla che cammina e arriviamo da una parte dove la gente chiacchiera in maniera animata, fogli e foto alla mano. Pensiamo ad un mercato di ayi  (la collaboratrice domestica cinese) ma le date di nascita indicate sul foglio sono troppo recenti, poi si pensa a persone disperse ma l’ambiente è troppo festoso… Un buon samaritano ci spiegherà in inglese che sono genitori venuti a trovare una moglie o un marito per i loro figli. In effetti sui fogli si possono leggere informazioni essenziali come descrizione fisica e numeri di telefono.

PeopleSi prosegue prima di finire sposati in seconde nozze e veniamo subito risucchiati dalla massa di persone approdate al parco con la ferma intenzione di praticare il loro inglese. Un simpatico signore grassottello ci prende subito di mira e organizza i gruppi in un tempo record. Andrea è a capo del gruppo che parla di Formula Uno e ingegneria mentre io vengo trascinata verso un altro gruppo ai temi un po’ più leggeri. Siamo rapidamente accerchiati da una folla di curiosi, da giovani e meno giovani che muoiono dalla voglia di parlare inglese, di sentire raccontare nei minimi dettagli la tua vita, il tuo percorso professionale. Ma la prima domande è sempre la solita: “Where are you from?”. Ci raccontano che il governo cinese incoraggia i giovani nell’apprendimento delle lingue straniere, inglese in testa. Sapendo con che velocità e dedizione i Cinesi fanno le cose, c’e da aspettarsi che si faranno capire a breve dal mondo intero…

9 commentaires sur “La domenica a People’s Square, i vip siamo noi

  1. ti ho letto le tue letterine mandate sia da conoscenti e non mi fa piacere che seguino la vostra avventura.Noi la sera scorriamo le vostre pagine che con piacere e con padronanza di lingua italiana ci fate capire tutto chiaramente.G.P.C.

  2. pazzesco, credevo succedesse solo in India.
    bet-ulla.splinder.com

  3. ..e dei tuoi tanti amici…c’è chi come me, accede almeno 6-7 volte al giorno al tuo blog! Comunque è davvero bello, mi ripeto lo so…

  4. Sai Alberto, ho molti famigliari e amici… tanto è per loro che racconto le nostre avventure cinesi.
    Per quanto riguarda le foche canadesi, ogni primavera è la stessa storia… che noia! baci a tutti i miei ex-colleghi.

  5. Questo Blog è un successone. Abbiamo superato le 1000 visite. Complimenti.
    Alberto

  6. Dai..è una cosa troppo curiosa!! Non sapevo che esistevano ancora genitori a caccia dei futuri generi o future nuore….la Cina e i suoi abitanti sono davvero strani!
    Complimentoni per il blog e per il vostro appartamento che è veramente delizioso, ma conoscendo Veronique non avevo dubbi!
    Un bacione grande ad entrambi da quel di Capannoli!!
    Barbie

  7. http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/03_Marzo/26/caccia_foche.shtml

    dai un’occhiata a cosa combinano i « canadesi »
    Ciao Alberto

  8. La prossima volta devi organizzare un gruppo per parlare di moda!!! Devi essere la profeta delle tendenze italo-canadesi in Cina!! :-))
    Ester

  9. Ma tu sei troppo avanti….pensa che leggevo pochi giorni fa un articolo sui genitori che cercano moglie/marito ai figli in Cina…ma allora era tutto vero!

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